Bla bla bla.

Adesso dovrei dirvi che ho la nausea a ripetervi quello che ho detto per mesi, fin da quando stavo in Libia, che cioè si stava facendo un errore madornale, islamizzando di fatto tutta l’area e che insomma si stava meglio quando si stava peggio, cioè con Gheddafi. E poi con Petraeus ho un fatto quasi personale dopo che ha addirittura stipendiato, in Iraq, gli assassini del mio amico Baldoni. Piuttosto si sta riavvicinando la Russia a quelle zone, mentre l’egiziano al Sisi va a trovare Trump e chissà cosa succede: ne vedremo delle brutte? Con certa gente non si sa mai.

Ma dovrei anche dirvi del solito gioco delle tre carte del Campidoglio che continua a prendersi meriti altrui, come la metropolitana-museo, mentre fa sempre più confusione sullo stadio. Poi ci sarebbe tanto da parlare sull’ennesimo accoltellamento fra giovanissimi. Oppure che contro i rapinatori non conviene sempre essere armati. Che dire poi delle giurie senza ritegno dei ballerini vip o delle paturnie di un noto conduttore che invecchia proprio male? Ma oggi proprio non mi va dei soliti bla bla. Ah, per fare politica ci vuole la pompa.

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